Il termine deriva dal latino imbricatus cioè coperto di embrici e viene usato per indicare organi come squame, foglie o petali, che hanno una disposizione molto appressata, e si alternano gli uni sugli altri, ricoprendosi in parte, appunto come tegole di un tetto. Hanno questa tipica disposizione le perule di molte gemme, i petali per esempio del melo o del mandorlo, e le squame eduli che avvolgono le infiorescenze del carciofo.
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