Pidocchi capelli: lendini, rimedi, prevenirli

Quando i bambini ricominciano ad andare a scuola, come ogni anno rischiano di essere contagiati dai pidocchi.
I pidocchi sono insetti che si mimetizzano nei capelli, e depongono le lendini (uova) sul cuoio capelluto attaccandole mediante la saliva, rendendole resistenti all’acqua e a spazzole. Dopo circa una settimana si schiudono.
I pidocchi si nutrono di sangue e provocano un fastidioso prurito.
Per constatare la presenza dei pidocchi oltre al prurito, si nota qualche rigonfiamento rosso sul cuoio capelluto, sul collo e spalle, con la possibile presenza di croste, e puntini bianchi, le uova, nei capelli.
Bisogna controllare la nuca e la zona vicino alle orecchie, notando la presenza di insetti in movimento o uova.
In passato si pensava che i pidocchi attaccavano in condizioni di scarsa igiene, ma oggi si conferma l’esatto opposto: i pidocchi infatti, attecchiscono in caso di pulito eccessivo in aree secche quindi non grasse.
Per contrastarli e distruggere le uova bisogna lavare la cute con acido acetico diluito e caldo, passando anche sulla testa un antiparassitario apposito, acquistabile in farmacia, a base di dermatoline, lindane, malathion.
Le uova dei pidocchi possono essere tolte utilizzando un pettine con denti stretti, o anche manualmente indossando dei guanti.
A preoccuparsi dei pidocchi non deve essere solamente il diretto contagiato,ma anche gli altri membri della famiglia, in quanto sono molto contagiosi, e possono interessare anche gli adulti, oltre ai bambini.
Bisogna fare un lavaggio accurato (almeno 60°) dei tessuti del contagiato, come lenzuola, asciugamani, abbigliamento, pettini, ecc…
Il trattamento completo deve durare almeno 10 giorni.
Utilizzando correttamente i prodotti appositi è possibile debellarli anche nel giro di 24 ore.

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