Agrifoglio

Il nome deriva dal latino ilex leccio, al quale l'agrifoglio in certo qual modo assomiglia per quanto riguarda la morfologia fogliare. Il genere Illex è, tra quelli compresi nella famiglia delle Aquifoliaceae, il più ricco di specie; ne comprende infatti più di trecento, diffuse in tutto il mondo ma specialmente
nelle regioni tropicali e subtropicali. Dalle foglie di una ventina di specie sud-americane si estrae il cosiddetto matè che viene largamente consumato dalle popolazioni locali. Si tratta per lo più di alberi ed arbusti sempreverdi,dioici per aborto della parte maschile o femminile nei fìori originariamente ermafroditi. I frutti sono delle bacche rotonde, di solito rosse.
Specie coltivate: Illex aquifolium l'agrifoglio comune indigeno dell'Europa centro-meridionale e dell'Asia Minore: da noi vegeta allo stato spontaneo nei boschi freschi ed ombrosi specialmente nelle faggete, in alcuni luoghi come nella Foresta Umbra (Puglie) diverrta molto abbondante ed in altri ancora,come ad esempio sul Monte Catria (Appennino Umbro-Marchigiano) forma anche boschi puri abbastanza estesi. Le sue foglie spinose proteggono efficacemente le giovani piantine di specie delicate come il faggio e le querce dal morso del bestiame. Si riproduce raramente per seme, mentre si moltiplica abbondantemente per emissione di polloni radicali che formano spesso cespugli impenetrabili. Le piantine da seme
sono molto delicate e vengono coltivate solo per scopi ornamentali. L'agrifoglio, infatti, mentre è una specie secondaria, anche se degna di protezione, dal punto di vista forestale, assume invece una rilevanza particolare come pianta ornamentale. Pregiato per le sue belle foglie lucenti e le bacche scarlatte,viene tenuto spesso in parchi e giardini, sia ad alto fusto (raggiunge infatti m 20 di altezza e più e cm 35-40 di diametro),che come arbusto soggetto a particolari potature. Data la scarsezza di piante femminili si usa innestare rami di queste su individui maschili per ottenere le bacche. Si coltivano poi anche molte varietà, come la argenteomarginata , la camelliaefolia avente foglie di eccezionali dimensioni e di una splendida lucentezza, la ferox dalle foglie molto spinose e della quale esistono solo individui maschili, la fructoluteo dalle bacche gialle, la Golden King, la pyramidalis con poche spine e molto ricca di bacche: illex cassine è una specie da serra, originaria degli Stati Uniti sud-orientali che produce bacche rosse: illex crenata è un denso arbusto non più alto di m 3, caratterizzato da foglie piccole e da bacche nere, la cui patria d'origine è il Giappone: pure originario del Giappone è illex latifolia che arriva a m 6-7 d'altezza ed è caratterizzato dall'avere foglie lunghe
anche cm 20, senza spine: ha bacche rosse e può vivere all'aperto solo nelle località a clima mite; illex opaca e molto simile alla specie europea dalla quale si distingue per le foglie chiare e per la sua incapacità di adattarsi ai terreni gessosi, è originario degli Stati Uniti centro-orientali: illex paraguariensis, vive allo stato spontaneo nel Brasile ed è
una delle specie principali per la produzione del matè: illex pernyi è un alberello non più alto di m 5, dalle foglie appuntite e munite di due larghe spine, è originario della Cina Centrale ed Occidentale, illex  x altaclarensis, ibrido dalle foglie molto ampie di cui si trovano solo individui maschili.
Coltivazione: l'agrifoglio cresce bene in qualsiasi suolo, ha bisogno di umidità e può subire danni in climi rigidi,in punti troppo esposti. Si moltiplica per seme, stratificando le bacche in autunno per conservarle e seminando in primavera, oppure per talea usando rametti parzialmente lignificati, o per innesti delle varietà pregiate su piede di illex aquifolium. Per siepi si possono piantare giovani piantine alte cm 40 ,mettendole sempre alla distanza di cm 40 l'una dall'altra, in terreno ben lavorato in maggio o setternbre. Le forme da serra vanno esposte alla luce piena e si allevano in vaso, con un terriccio composto da due parti di terreno di medio impasto, una di torba ed una di sabbia. L'invaso si fa in marzo, l'acqua va data in abbondanza durante l'estate e, secondo necessità, nelle altre stagioni. La temperatura deve essere compresa tra i 13 e i 18°C da marzo ad ottobre, e tra gli 8 e i 10°C negli altri mesi.
image image
image

1 commento:

  1. scusate mi potete spiegare come sarebbe la tecnica di stratificazione di questi semi? li ho presi ieri e volevo piantarli ma non credo sia il periodo, per cui se mi potete spiegare come funziona per questi semi di agrifglio vi ringrazio, claudia

    RispondiElimina