Esami del sangue

Il referto di un esame di controllo è una giungla di numerie e sigle. Si parte
dall'emocromo: è il principale indicatore dello stato di salute e fornisce una serie di dati sulle cellule del sangue, globuli rossi, globuli bianchie piastrine. Primo passo è controllare se il numero dei vari tipi di cellule è normale.
Per i globuli rossi (GR)
RBC
(o eritrociti): indica il numero dei globuli rossi. Una loro diminuzione può indicare anemia.
Hb (o Hgb): dice se i livelli di emoglobina nel sangue sono normali. L’emoglobina è contenuta nei globuli rossi e trasporta ossigeno dai polmoni ai vari organi. Se inferiore a 12,5 g/dl nell'uomo e a 11,5 g/dl nella
donna si parla di anemia.
Per i globuli bianchi (GB o WBC)
WBC (o leucociti): è il numero dei globuli bianchi, cellule che difendono dalle infezioni. Se diminuiscono si parla di leucopenia. Se aumentano, di leucocitosi.
Formula leucocitaria: indica la percentuale dei diversi tipi di globuli bianchi e permette di evidenziare eventuali cellule anomale, che caratterizzano alcune malattie del sangue.
Per le piastrine
PLT (piastrine): esprime il numero di piastrine, le cellule che servono per fermare le emorragie inducendo la coagulazione del sangue. Se diminuiscono si parla di piastrinopenia o trombocitopenia, situazione che comporta un rischio di emorragia. La piastrinosi o trombocitosi indica invece un aumento delle piastrine, quindi un rischio trombotico.
MCV, la sigla più importante: indica la dimensione dei globuli rossi, piccoli se l'MCV è basso, grossi se alto; ciò consente di definire un'anemia microcitica (globuli rossi piccoli, es. anemia da mancanza di ferro)o macrocitica (globuli rossi grossi, es. anemia da carenza vitaminica). Gli
asterischi segnalano le alterazioni rispetto alla norma; ma spetta al medico l'interpretazione dei dati e il giudizio su qualsiasi referto.

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