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La torre più alta del mondo: la classifica

In un articolo passato abbiamo descritto della torre più alta al mondo (non grattacielo).
Si tratta dello Sky Tree di Tokyo che, con i suoi 634 metri di altezza, nel 2012 batte il record di torre più alta al mondo.
In realtà la torre di Tokyo seppur detenga l’attuale record di torre più alta mondo esistente, in passato esisteva una struttura ancora più alta; si tratta dell’Antenna radio di Varsavia (Polonia) che, con un’altezza di 646 metri, dal 1974 fino al momento del crollo avvenuto nel 1991 è stata la struttura più alta al mondo.

Posizione Torre Altezza Record più alta
1 Antenna radio di Varsavia 646m dal 1974 al 1991
2 Tokyo Sky Tree 634m dal 2012
3 KVLT-TV mast 628m dal 1963 al 1974
4 Canton Tower 600m dal 2009 al 2011
5 Cn Tower 553 dal 1975 al 2007 (autoportante)
6 Ostankino Tower 540m dal 1967 al 1974
7 Ostankino Pearl Tower 468m  
8 Milad Tower 435m  
9 Kuala Lumpur Tower 421m  
10 Tianjin Radio and Tv Tower 415m  

In questa classifica ometteremo molte torri in quanto poco interessanti (sono centinaia), essendo esclusivamente antenne radio-televisive (pali rastrellati); ci concentriamo soprattutto sulle torri più famose.
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Batteria al sale, cosa sono e come funzionano

Recentemente si parla sempre più spesso di soluzioni più efficienti per immagazzinare maggiore energia delle classiche batterie al piombo o al litio; in questo caso parleremo delle batterie al sale.

Le batterie termiche vengono ideate per la prima volta durante la seconda guerra mondiale quando veniva utilizzata una miscela di sale come elettrolita.
Ma soltanto a partire dagli anni ‘60 lo sviluppo di batterie ricaricabili che utilizzano Sodio ha fatto notevoli balzi in avanti.
Molti si chiederanno: ma perchè il sale? 
Perchè il sale ha un elevato potenziale di riduzione (-2,71 V), ha un peso ridotto e si trova in abbondanza a basso costo.

Come sono fatte le batteria al sale?
Le batterie al sale sono composte principalmente da 2 parti: il pacco celle (è qui che avvengono le reazioni chimiche) e l’elettronica. All’interno sono presenti dei tubi ceramici (isolanti) riempiti con reagenti come cloruro di sodio, nichel e altro, il tutto inserito nella varie celle di acciaio chiuse ermeticamente. La batteria viene finita di assemblare con un involucro esterno che racchiuderà tutti i componenti.
Per funzionare il sodio deve essere in forma liquida e il suo punto di fuzione è 98°C; le batterie al sale hanno una temperatura di esercizio tra i 200 e i 350°C, anche se sono oggetto di studio nuove combinazioni di metalli per far funzionare le batterie a temperature più basse (a 200°C o addirittura temperatura ambiente) per limitare i danni dovuti alla gestione termica e corrosiva.

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I vantaggi affermati di queste batterie al sale sono la sicurezza e la facilità di smaltimento, a differenza delle batterie al litio che come ben sappiamo possono esplodere e sono difficili fa smaltire. Inoltre a differenza della classiche batterie al piombo/acido, niche/cadmio e litio, non perdono molto in efficienza nel corso del tempo (+20%).
Un altro grosso vantaggio delle batterie al sale è che non vengono influenzate dalle temperature esterne, le batterie al litio invece soffrono le variazioni di temperatura.
Quello che può essere considerato uno svantaggio delle poche batterie al sale attualmente in commercio, è dovuto alla sua elevata temperatura interna di esercizio (circa 250°C); per essere operativa partendo da fredda, la batteria necessita di 12 ore di riscaldamento graduale. Solitamente è presente un sistema automatico progettato per mantenere la batteria alla sua temperatura di esercizio.
In caso di scarica, queste batterie impiegano molto tempo (circa 80 ore) prima che la carica arrivi a 0% e a questo punto la temperatura interna si riduce molto lentamente grazie alla presenza di un elevato livello di isolamento.
In totale una batteria al sale può impiega circa 200 ore prima di autoscaricarsi e raffreddarsi completamente.

Le batterie al sale possono essere collegate in parallelo senza limiti, inoltre non necessitano di aria condizionata o ventilazione. Lo stesso vale anche in caso di trasporto, non necessitano di un ambiente a temperatura controllata risultando quindi molto più sicure e flessibili delle altre batterie, questo perchè le batterie quando sono conservate sono in uno stato solido, e all’interno non avviene nessuna reazione chimica (temperatura interna bassa), in questo modo le batterie al sale possono essere conservate per lunghi periodi senza subire degradazioni prima di poter essere riattivate.
Inoltre ricordiamo che sono riciclabili al 100%.

Stufa pirolitica, cos’è e come funziona

In questo post abbiamo descritto il processo di Pirolisi e di come viene sfruttato nei vari settori dell’industria.
Oggi parleremo della Stufa Pirolitica o Stufa a pirolisi, di che cosa si tratta e come funziona.

Come già accennato la Pirolisi è una decomposizione termica di alcune sostanze esposte ad elevate temperature e in assenza di ossigeno (un pò come avviene nella carbonizzazione del legno).
Si tratta di un processo utilizzato da molto tempo nell’industria, ma non ancora molto utilizzato e diffuso in ambito domestico in particolare come riscaldamento.
Ma come funziona la stufa pirolitica?
Nella stufa pirolitica viene utilizzato materiale comune come pellet, legna o qualunque altra biomassa legnosa.
Con il processo di pirolisi, questa biomassa viene scomposta principalmente in 2 componenti:
il syngas, una miscela di gas di sintensi composta da idrogeno e carbonio;
e il biochar, un residuo solido composto principalmente da ceneri e carbonio.
a286e15c33854be3ef32b9a3d6ae005fL’accensione della stufa pirolitica avviene dall’alto e, con l’aumentare del calore e assenza di ossigeno, si formeranno i gas; ma mentre la biomassa smetterà di ardere, il biogas sprigionato continuerà a bruciare, producendo ulteriore calore.
Questo processo continua finchè tutti i gas non si saranno consumati e della biomassa non rimarrà altro che il biochar.
A differenza delle tradizionali stufe dove soltanto un terzo dei gas sprigionati dalla biomassa viene bruciato (il resto finisce in atmosfera), con la pirolisi vengono bruciati tutti i gas e inoltre le emissioni nocive sono molto ridotte.
A proposito di scarti, il biochar (90% carbonio), presenta numerose proprietà e quindi impieghi in vari settori.
Il biochar infatti, è materiale talmente stabile da poter resistere per centinaia o migliaia di anni.
Può essere utilizzato come ammendante del suolo, per aumentare la produttività agricola e migliorare la qualità dell’acqua.

Cos’è la Pirolisi

La Pirolisi (o Piroscissione) è un processo di decomposizione termochimica che avviene in assenza di agenti ossidanti (come l’ossigeno).
In parole povere si tratta di una reazione chimico/fisica che consiste nel sottoporre a forte riscaldamento una sostanza (o un insieme di sostanze) in modo da poterla decomporre in molecole più piccole, il tutto avviene in assenza di ossigeno.
Una combustione di questo tipo (tecnicamente dissociazione o decomposizione) quindi, consente di rompere legami chimici di molecole complesse di materiale organico come il legno ad esempio in modo da trasformarle in molecole più piccole.
Esistono vari tipi di Pirolisi, che si differenziano in base al tipo di materiale/sostanza utilizzata e del prodotto finale risultante.
Ad esempio la pirolisi di materia organica il cui risultato è un residuo composto proncipalmente dal carbonio, è chiamato Carbonizzazione.
La pirolisi del metano consente di convertire il metano in idrogeno e carbonio.
Un procedimento molto simile avviene anche nella creazione della carbonella, anche se in realtà nella carbonaia c’è una certa percentuale di ossigeno suppur troppo bassa per permettere una normale combustione.
Anche nella raffinazione del petrolio viene utilizzata una forma di pirolisi detta cracking che consiste nello scomporre molecole organiche complesse (come cherogeni o idrocarburi a catena lunga) in molecole più semplici come gli idrocarburi leggeri.
In tempi recenti questa applicazione viene anche utilizzata nei termovalorizzatori per il trattamento dei rifiuti.
La pirolisi di norma avviene a temperature tra 400 e 800°C, e i prodotti risultanti dal processo sono gassosi (syngas), liquidi (tar o olio di pirolisi) e solidi (char) con proporzioni variabili.

I cavalli più grandi e pesanti della storia

In un precedente post abbiamo visto quali sono stati alcuni dei cavalli più famosi della storia, dal più grande al più pesante, a quello con la criniera più lunga, al più longevo e al più piccolo.
Oggi ci concentreremo soltanto sui cavalli più grandi e pesanti mai esistiti.

Sampson o Mammoth era un cavallo Shire vissuto in Inghilterra, ritenuto probabilmente il più grande e pesante mai esistito in assoluto (da fonti ufficiali), aveva un altezza di 219cm e un peso di 1524kg.

Brooklyn "Brookie" Supreme (1928-1948) era uno stallone purosangue belga considerato uno dei più grandi e pesanti mai esistiti, con i suoi 198cm di altezza e un peso di 1451kg.

King LeGear era un Clydesdale alto 208cm e pesante 1338kg.

Dr.LeGear era un castrone Percheron alto 213cm e con un peso di 1358kg. All'epoca veniva pubblicizzato come il cavallo più grande al mondo e dal valore di 25.000$ (oltre 700.000$ odierni).

Morocco era un cavallo da tiro Percheron-arabo, di proprietà di un allevatore del Cleveland, ed era alto 215cm, pesava 1285kg.

Big Jake (2001-2021) era un cavallo castrone belga vissuto recentemente negli Stati Uniti, entrando nel Guinnes dei primati come il cavallo vivente più alto al mondo con i suoi 210cm e 1200kg di peso.

Goliath è stato un cavallo del Texas anch'esso detentore del record mondiale come il cavallo più grande vivente (nel 2005), con un'altezza di 191cm e un peso di 1134kg.



4 buone ragioni per non buttare i fondi di caffè

Il caffè è la bevanda più popolare al mondo, dopo l’acqua ovviamente, infatti milioni di persone lo assumono ogni giorno.

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Ogni anno un’enorme quantità di fondi di caffè vengono gettati nella spazzatura, finendo quindi nelle discariche contribuendo così ad una crescita della quantità di rifiuti.
Ma da sempre sentiamo parlare dei mille utilizzi dei fondi di caffè; vediamo quindi 4 usi che possiamo avere con i fondi di caffè:

1. Concime
I fondi di caffè sono ricchi di azoto e potassio, elementi fondamentali per fornisce ai batteri del compost l’energia che serve loro per lavorare i prodotti biologici.
Si accelera quindi il processo di compostaggio, e i fondi di caffè aiutano anche a nascondere l’odore sgradevole.

2. Fertilizzante
I fondi di caffè sono un ottimo fertilizzante, e grazie ad un alto contenuto di azoto favoriscono la crescita di microbi nel terreno, fornendo una buona dose di nutrienti per le piante.
Inoltre i fondi di caffè abbassano il ph di un terreno troppo alcalici.

3. Vernice per legno
Molti non sanno che i fondi di caffè possono essere utilizzati per la colorazione del legno.
Basterà raccoglierne un po’ e versarli nella nostra caffettiera (quella a brocca), aggiungendo acqua bollente e lasciamo riposare per 2 ore almeno (meglio una notte). Dopodiché filtriamo e versiamo in un contenitore adatto per poter utilizzare il pennello.
Dopo aver fatto un primo strato di “pittura al caffè” sul legno, aspettiamo 10 minuti circa e fare un’altro strato. Continuiamo a fare questi passaggi finché non raggiungiamo la tonalità desiderata. Il risultato sarà magnifico!

4. Repellente per zanzare
Sono molti gli esperti in tutto il mondo che affermano come i fondi del caffè possano essere utilizzati come repellente per zanzare.
Quest’ultime infatti non amano particolarmente il forte odore emanato dai fondi del caffè.
Alcuni studi rivelano che i fondi del caffè sono efficaci nell’uccidere le larve di zanzare.
Basterà quindi mettere un po’ di caffè esausto in punti strategici nei dintorni della nostra abitazione, come piccoli stagni, pozze d’acqua, sottovasi, ecc.. Questo impedirà lo sviluppo delle larve di zanzara in questi luoghi.
Un altro metodo è quello di bruciare i fondi di caffè in barattoli di latta o fogli di alluminio, lasciando sprigionare un odore repellente per gli insetti, oppure versiamo un po’ di fondi di caffè con dell’acqua calda in un flacone spray e spruzziamo nelle aree infestate dalle zanzare.
Non resta che applicarci e utilizzare i fondi di caffè!

Classifica eroi dei fumetti

Dagli anni ‘30 gli appassionati di fumetti di tutto il mondo hanno seguito con apprensione le storie di questi eroi in calzamaglia che combattono il male, e che hanno protetto la Terra dalla distruzione totale più e più volte.
Ma quali sono i migliori o i più grandi eroi ?
IGN ha stilato una classifica dei più famosi eroi di sempre, scelti in base al loro impatto culturale, personaggio, storie, ecc..

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1. Superman (1938)
2. Batman (1939)
3. Spider-Man (1962)
4. Wolverine (1974)
5. Wonder Woman (1941)
6. Captain America (1941)
7. Lanterna Verde (1959)
8. The Flash (1959)
9. Hulk (1962)
10. Daredevil (1964)

Pesci più velenosi al mondo

Dopo aver visto quali sono gli animali e gli scorpioni più velenosi al mondo, diamo un’occhiata ai Pesci più velenosi mondo:

Pesce Palla, Tetraodontidae
Considerato il secondo vertebrato più velenoso al mondo, il pesce palla produce una tetrodotoxina che può portare alla parali e persino alla morte.
Nonostante la sua tossicità, è molto diffuso nella cucina giapponese anche se soltanto chef qualificati possono prepararlo. La tossina infatti si trova principalmente nel fegato, ovaie, intestino e pelle del pesce palla. Il tessuto muscolare che ne rimane, possiede dosi molto basse di tossina rendendone possibile l’utilizzo come alimento.

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Pesce pietra, Synanceia verrucosa
Considerato negli ultimi anni il pesce più velenoso al mondo, il pesce pietra inietta il suo veleno attraverso una fila di spine presenti sul dorso, che possono essere distesi se si sente minacciato. Il veleno può anche essere espulso involontariamente sotto pressione, ad esempio se il pesce viene calpestato.
Il veleno del pesce pietra provoca dolori lancinanti, gonfiore, morte dei tessuti, paralisi e in alcuni casi la morte.

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Pesce scorpione o leone o cobra, Pterois
Fino a pochi anni fa era considerato il pesce più velenoso al mondo.
Questo pesce possiede una serie di spine su alcune parti del corpo, all’interno delle quali si trovano le ghiandole velenifere.
Le punture di queste spine possono provocare dolori lancinanti, gonfiore, e collasso cardiovascolare.

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Pastinaca mascherata, Stingray Bluespotted, Neotrygon kuhlii
Considerata la più velenosa di tutte le razze, è uno dei pesci più responsabili di avvelenamento di esseri umani, per via della loro abitudine di nascondersi sul fondale sabbioso venendo quindi spesso calpestate involontariamente.

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Classifica delle città più vivibili Italia 2015

Come ogni anno il Sole 24 ha stilato la classifica annuale delle città italiane per qualità della vita.
L'indagine è stata effettuata elaborando dati come il tenore di vita, gli affari, il lavoro, servizi, popolazione, ordine pubblico e tempo libero.
Quest'anno al primo posto si piazza Bolzano, secondo posto per Milano (+ 6 posizioni), terzo posto Trento.
1. Bolzano
2. Milano
3. Trento
4. Firenze
5. Sondrio
6. Olbia-tempio
7. Cuneo
8. Aosta
9. Siena
10. Ravenna

In fondo alla classifica troviamo Reggio Calabria (ultima posizione n.110) preceduta da Vibo Valentia, Caserta e Taranto.
110. Reggio calabria
109. Vibo Valentia
108. Caserta
107. Taranto
106. Palermo
105. Lecce
104. Messina
103. Foggia
102. Caltanissetta
101. Napoli


Fonte: Ilsole24ore

Le 10 più grandi scoperte scientifiche del 2014

Anche quest’anno la rivista americana Science ha pubblicato la classifica delle 10 scoperte scientifiche più importanti del 2014:
1. Sonda Rosetta su una cometa
La più ambiziosa missione spaziale europea della sonda Rosetta sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasinmenko, per scoprire le origini del Sistema solare.

2. La nascita degli uccelli
In base alle ultime ricerche, risulta che alcune specie di dinosauri si sono evoluti in uccelli per poter sopravvivere alla grande estinzione di massa avvenuta 66 milioni di anni fa.

3. Sangue giovane contro la vecchiaia
Mediante il gene GDF11, che codifica la proteina legata al fattore crescita, il sangue trasfuso di giovani topi in esemplari adulti, riesce a ringiovanire muscoli e cervello.
Ora si pensa ad applicazione su esseri umani, ad esempio per curare l’Alzheimer.

4. Robot cooperativi
Mediante l’utilizzo di nuovi software, è possibile far interagire tra loro anche migliaia di piccoli robot, senza la supervisione umana.

5. Chip neuromorfi
Trattasi di chip progettati per elaborare informazioni in modo simile al cervello umano, .

6. La più antica arte rupestre al mondo
Gli esperti hanno datato i graffiti preistorici presenti in una grotta di Sulawesi in Indonesia a 40.000 anni fa.

7. Cellule Beta contro il diabete
Due gruppi di ricercatori hanno sviluppato in laboratorio delle cellule funzionali pancreatiche Beta, le stesse che vengono distrutte dal sistema immunitario in pazienti affetti dal diabete di tipo 1.

8. Manipolare i ricordi
Alcuni scienziati hanno studiato come manipolare nei topi specifici ricordi mediante impulsi laser nel cervello. In questo modo sono riusciti a modificare ricordi negativi in positivi e viceversa.

9. CubeSat
Si tratta di piccoli satelliti di 10cm a bassissimo costo, utilizzati per studi scientifici.

10. Alfabeto genetico più grande
Tutte le forme di vita sulla terra codificano le informazioni genetiche con 4 molecole/lettere che formano il DNA: A, T, G, C.
Oggi grazie all’ingegneria genetica, è possibile creare in laboratorio due nuove basi di DNA, ampliando il codice genetico e aprendo nuove porte per la creazioni di nuovi microbi.

Le 10 cose più costose al mondo da acquistare

Il sito Weknowmemes ha stilato la classifica delle 10 cose più costose al mondo:
1. Yacht History Supreme: 4.8 miliardi di $
Realizzato con 100.000 kg di oro massiccio e platino, è lungo 30 metri, e la master suite è decorata con pietre meteoritiche e ossa di T-Rex.image
2. Antilia Mumbai: 2 miliardi di $
Residenza di Mukesh Ambani, con personale a tempo pieno di 600 persone, è l’abitazione più costosa al mondo.
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3. Dipinto N. 5 1948 di Pollock: 140 milioni di $
E’ un dipinto realizzato da Jackson Pollock che misura 2.4 per 1.2 metri, definito come uno dei dipinti più costosi della storia.
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4. Uomo che cammina di Giacometti: 104.3 milioni di $
Scultura bronzea alta 183cm del 1960 realizzata da Alberto Giacometti.
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5. Disegno Volto di Musa di Raffaello: 47.9 milioni di $
Disegno su carta di Volto di una Musa realizzato da Raffaello Sanzio tra il 1510 e 1511.
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6. Ferrari 250 GTO: 35 milioni di $
Considerata come la migliore Ferrari di tutti i tempi, un modello del 1962 d Stirling Moss di colore verde chiaro, è stata venduta nel 2012 per 35 milioni di dollari.
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7. Orologio Chopard 201-Carat: 25 milioni di $
Si tratta dell’orologio più costoso al mondo, costituito da diamanti rosa da 15 carati, diamanti blu da 12 carati, e diamanti bianchi da 11 carati. Solo il cinturino è composto da 163 carati di diamanti bianchi e gialli.
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8. Chopard Blue Diamond: 16.26 milioni di $
E’ l’anello più costo al mondo, include un diamante da 98 carati, ed elementi preziosi su base in oro bianco 18 carati.
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9. Rhein II: 4 milioni di $
Fotografia realizzata dall’artista Andreas Gursky nel 1999, che riprende il fiume Reno.
E’ la fotografia più costosa mai venduta.
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10. Prestige HD Supreme Rose Edition: 2.3 milioni di $
E’ una TV HD da 55pollici che possiede la base e la cornice esterna realizzata con 28kg di oro massiccio rosa 18 carati. Mentre la parte interna del telaio è costituita da pelle di alligatore e 72 diamanti.
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