Il nome ricorda il console francese della Caienna, Quesnel. Il genere è
composto da circa 12 specie di piante erbacee, generalmente epifite, acauli o
leggermente caulescenti, con rosette tubulari di foglie sottili e spinose, che in alcune specie si presentano variegate; le infiorescenze a spiga sono composte di brattee, quasi sempre coriacee, e di fiori sessili. La fioritura è generalmente invernale e le brattee sono spesso colorate e persistenti. Riguardo ad alcune specie vi è una certa confusione tassonomica dovuta alla grande affinità con altri generi della stessa famiglia; tutte le specie sono originarie del Brasile e della Guiana francese.
Specie coltivate: quesnelia arvensis ha rosette di foglie coriacee, imbricate le une nelle altre, verdi con strisce trasversali biancastre e spine nere al margine; l'infiorescenza, di altezza variabile tra i cm 15 e cm 25, ha brattee rosa e fiori violacei o azzurro-violetti;
quesnelia humilis consiste in una rosetta tubulare composta di poche foglie lineari grigio-verdi, strette e lunghe circa cm 20, con spine deboli e corte; l'infiorescenza ha brattee rosa vivo e fiori color rosso-violaceo; quesnelia lateralis ha foglie lunghe sino a cm 75 ed infiorescenza alta, con brattee rossastre e fiori viola; quesnelia liboniana ha foglie verde scuro, concave, lunghe sino a cm 60, spesso striate trasversalmente in grigio sulla pagina inferiore; l'infiorescenza è una spiga semplice, con fiori dai sepali
rosa o rosa-arancione ed i petali azzurro scuro; quesnelia roseo-marginata ha lunghe
foglie con rilievi trasversali sulla pagina inferiore ed infiorescenze dalle brattee rosa con fi.ori azzurro chiaro.
Coltivazione: queste piante sono da serra calda e vengono di solito coltivate in vaso, malgrado la loro natura di epifite; si deve fare perciò attenzione che il vaso non sia troppo grande (usando la misura minima senza pregiudizio della stabilità della pianta) e soprattutto che abbia un'ottima ed efficiente fognatura. Il terriccio piìr adatto sarà composto di terra fibrosa ben scossa, in modo da mantenerne soltanto le fibre in essa contenute, unita a torba; anche substrati per orchidee formati da radici di felci e sfagno saranno adatti, ma non bisogna abbondare con lo sfagno, troppo igroscopico, e quindi bisognerà concimare di tanto in tanto, durante l'estate, con un concime completo solubile in acqua. L'atmosfera, durante l'estate, dovrà essere mantenuta umida il più possibile. In questo periodo anche le innaffiature saranno frequenti, ma sia la terra che l'aria dovranno essere mantenute più asciutte in inverno; il che permette, specialmente se si hanno delle piante fiorite, di mantenerle per periodi di tempo abbastanza lunghi anche in appartamento, sottoponendole a nebulizzazioni che saranno sufficienti
a creare l'umidità di cui hanno bisogno. Se il substrato è del tutto permeabile, specialmente intorno al colletto, si potrà mantenere un poco d'acqua nell'interno tubolare della rosetta di foglie, come accade in natura. Dopo la fioritura, come in tutta la famiglia, la rosetta che ha fiorito muore. ma nel frattempo saranno comparsi intorno nuovi polloni che, una volta radicati, possono essere distaccati con un coltello affilato e senza danneggiare le nuove radici, procurando facile materiale per la moltiplicazione.
Quesnelia
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