Quintinia

Il nome ricorda il botanico francese La Quintinie. Il genere comprende 20
specie di alberi ed arbusti sempreverdi, indigeni dell'Australia, della Nuova Guinea, della Nuova Zelanda, delle Filippine e della Nuova Caledonia. Si trovano raramente in coltivazione ed in ogni caso solamente in climi alquanto miti, all'aperto.
Specie coltivate: Quintinia acutifolia, alta m 4-5, viene coltivata per il suo bel fogliame
di colore verde-giallastro o verde-bronzeo, macchiettato di punti più scuri, che, nei periodi di maggior freddo, si fa più intenso assumendo una bella sfumatura mogano. I fiori, di colore lilla pallido, nascono tra maggio e giugno e sono portati da racemi lunghi cm 15. Si tratta di un alberello sempreverde, semi-rustico, e si può coltivare all'aperto solo nelle zone ad inverno molto mite. È una pianta originaria della Nuova Zelanda; Quintinia serrata è un alberello sempreverde, interamente coperto da piccole squame, provvisto di foglie lunghe fino a cm 15, di consistenza cuoiosa e dentate; i fiori, di colore lilla pallido e portati da racemi ascellari lunghi fino cm 10, si aprono tra maggio e giugno; è una specie indigena della Nuova Zelanda.
Coltivazione: a queste piante bisogna fornire un terreno profondo e dotato di un buon drenaggio, previamente arricchito con abbondante quantità di sostanza organica. Bisogna poi che abbiano a disposizione spazio abbondante in modo da potersi sviluppare adeguatamente. Crescono meglio in serra dove sia possibile mantenere una temperatura invernale minima di 7°C. Sono adatte ad essere piantate per bordura in terreno ben drenato, profondo e ricco. Durante l'estate è necessario provvedere ad ombreggiare i vetri della serra, dato che le foglie si ustionano facilmente. Queste piante rispondono bene ad una elevata umidità atmosferica, durante la stagione della crescita, quando hanno bisogno di acqua abbondante anche nel terreno, mentre negli altri mesi la quantità di acqua fornita va fortemente ridotta. Il metodo di riproduzione migliore, quando è possibile, è costituito dalla semina: i semi andrebbero interrati, durante
la primavera, in cassoni leggermente riscaldati. Si può anche riuscire, ma con risultati variabili in dipendenza di varie condizioni, a far radicare le talee prelevate in agosto ed in settembre ed inserite in un substrato sabbioso con calore di fondo.
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