Lo spesometro è un nuovo strumento per calcolare il reddito di un contribuente in base alla spese fatte. Il suo debutto è previsto per l’1 Maggio 2011.
Verranno monitorati automaticamente ,tramite i negozianti, gli acquisti superiori ad una certa cifra, e messi a confronto con i redditi dichiarati. Un nuovo sistema per la lotta all’evasione fiscale.
Per tutti gli acquisti superiori ai 3600 euro (iva inclusa), i compratori dovranno fornire i propri dati anagrafici, codice fiscale ai venditori. I dati verranno trasmessi al fisco entro il 30 Aprile 2012.
Mediante un algoritmo informatico, queste spese verranno confrontate con il tenore economico dichiarato dal contribuente. In caso di incongruenza, partono gli accertamenti.
Per i privati vale la soglia dei 3600 euro, ai quali verrà rilasciato scontrino fiscale o ricevuta. Per i possessori di partita Iva invece, come lavoratori autonomi, professionisti ecc.., la soglia è di 3000 euro.
Il prezzo non potrà essere frazionato, per avere importi inferiori alla soglia; infatti la segnalazione farà riferimento al prodotto venduto a quel determinato cliente identificato mediante codice fiscale.
Spesometro, cos’è e come funziona
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