La cedolare secca è un’imposta sostitutiva che tassa in modo secco alcuni tipi di reddito. La tassazione su questi redditi avviene in modo prefissato, a prescindere dalle altre entrate.
La cedolare secca sostituisce le forme di tassazione Irpef, imposta di registro, imposta di bollo. La tassazione sugli affitti quindi sarà proporzionale al canone pattuito, non tenendo conto del reddito del proprietario.
Sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti, la cedolare secca applica un’aliquota del 21%, e scende al 19% per contratti a canone concordato relativo a immobili presenti in Comuni con carenze di disponibilità abitative, e in quelli ad alta tensione abitativa, individuati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica.
Il 6 Giugno 2011 è stato il termine ultimo per poter registrare i contratti di locazione, e decidere se attivare il regime opzionale di tassazione.
Da tale data scattano quindi le sanzioni per coloro che non hanno messo in regola i propri contratti di locazione.
Chi sarà scoperto ad affittare in nero, verrà sanzionato a vantaggio degli inquilini.
Quest’ultimi infatti, potranno ricevere un canone inferiore fino al 90% rispetto ai valori di mercato, e questo per 4 anni dalla registrazione del nuovo contratto, rinnovabili per altri 4. Il nuovo canone sarà pari al triplo della rendita catastale.
Cedolare secca, affitti in nero, sconto del 90%
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