Granuli, gocce, pomate... Sono molti i medicinali omeopatici in commercio per la cura di malattie (ansia, insonnia, disturbi gastrointestinali, dolori, allergie, problemi circolatori o ginecologici). Secondo indagini, 11 milioni di italiani li usano e 25 mila sono i medici che li prescrivono.
Nonostante la diffusione, vi è tuttora una certa diffidenza nei confronti della medicina omeopatica. E non a torto, se si considera che gran parte dei prodotti omeopatici non sono verificati secondo i criteri scientifici comunemente applicati
ai farmaci tradizionali.
Controlli
Mancano, inoltre, prove sperimentali univoche sulla loro efficacia e sui meccanismi d'azione e non esiste nemmeno una
regolamentazione precisa: in alcuni Paesi l'omeopatia è riconosciuta come specialità dagli Ordini dei Medici, mentre in altri
il suo insegnamento è collocato al di fuori degli ordinamenti delle facoltà di medicina. I farmaci omeopatici non sono ovunque rimborsati dal Servizio sanitario nazionale o da assicurazioni private, né è ovunoue consentito il loro utilizzo in ospedali e cliniche. Di recente, l’Aifa (l'organo che in ltalia vigila e controlla la vendita dei prodotti farmaceutici) ha deciso di esaminare circa 31 mila prodotti omeopatici con l'obiettivo di dare garanzie di sicurezza e qualità. Questo aiuterà certamente a ottenere più chiarezza e tutela nei confronti di tutti coloro che vi ricorrono.
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