ll nome deriva probabilmente dal latino albus, in relazione al fatto che
la prima specie scoperta aveva fiori bianchi. E’ un genere cui appartengono
piante rustiche o semi-rustiche, bulbose, a fiori bianchi o gialli, provenienti
dall'Africa tropicale e del sud. Specie coltivate: albuca altissima (cm 50-
60), i cui fiori sono bianchi e sbocciano in aprile; albuca aurea (cm 40), con fiori gialli che sbocciano in maggio; albuca fastigiata, fino a m 1 di altezza, con fiori bianchi in maggio; albuca nelsonii (m 1), con fiori bianchi in aprile-maggio.
Coltivazione: i bulbi possono essere messi in terra leggera e ben drenata
all'aperto, possibilmente in un angolo soleggiato e poco esposto nelle regioni più fredde. Per proteggerle dal gelo si tengono in serra o in casa, usando un terriccio composto da due parti di terra fibrosa, una parte di sabbia e una parte di torba e foglie, mescolate in parti uguali. Si invasano in novembre, mettendo tre o quattro bulbi a cm 6-7 di profondità per ogni
vaso di cm 10 di diametro; si tengono al buio fino all'inizio della germinazione; durante il periodo di crescita si innaffiano liberamente, ma si sospende questa operazione dopo la fioritura. I fiori, debolmente profumati, sono portati da uno scapo rigido che si erge sopra le foglie nastriformi. All'aperto i bulbi si piantano alla fine dell'inverno, ad una profondita di cm 10 e vengono tolti nel tardo autunno, dopo la caduta
delle foglie. Nelle regioni a clima più mite possono essere lasciati in terra,
con leggere protezioni di plastica od altro.
Albuca
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento